8 / 17 MAGGIO 2009 ▪ vernissage 8 MAGGIO ore 18
Palazzo Marcotulli ▪ Via Garibaldi 241, Rieti
a cura di Simone Fappanni e Barbara Pavan
“È la vastità di grandi agglomerati urbani e le luci scintillanti che le contraddistinguono a costituire il tema dominante delle tele proposte per One Planet da Riccardo Zuliani.
Si tratta di pezzi alquanto preziosi eseguiti con la tecnica del collage, rivisitata, se così possiamo dire, dall’artista veneto. “Nei miei lavori piccoli
pezzi di carta ritagliati vengono applicati sulla tela o sulla tavola come una
sorta di preziose tessere di mosaico. I miei quadri permettono una dualità
nella loro modalità di percezione: la possibilità di osservare la superficie da
vicino e vedere frammenti di immagini inseriti l’uno sull’altro e l’immagine
che, allontanandosi, il nostro occhio ricostruisce attraverso la nostra memoria
visiva”.
Sunset e The avenue lights sono opere connotate da una prospettiva ficcante,
nella quale, cioè, il fruitore viene completamente immerso: l’occhio
giunge progressivamente all’orizzonte, la cui linea è lontanissima rispetto
al punto di osservazione, e in questo percorso sonda e assapora con la
mente i particolari architettonici su cui Riccardo Zuliani ama soffermarsi,
peraltro senza leziosità, tracciando parallelismi fra l’immagine raffigurata
e l’immaginazione pura”.
“The vastness of the great urban areas and the sparkling lights that are
characteristic of them is the main theme of the canvases Riccardo Zuliani
did for One planet.
They are pieces of great merit because of the type of collage technique used
by this artist from the Veneto: revisited, we might say. “In my works – he
explains – small pieces of cut paper are applied to the canvas or panel like
precious tesserae of a mosaic. My paintings permit duality in their way of
perception: the possibility of observing the surface close-up and to see
fragments of the image inserted one on top of the other, and images that, in
moving away from the surface, let our eyes reconstruct through our visual
memory”.
Sunset and The avenue lights are works with connotations of interfering
perspective, that is, in which the user is completely immersed: the eye
progressively reaches the horizon, the line of which is very far from the
point of observation, and along this route, proves and savours with the mind
the architectural details upon which Riccardo Zuliani loves to dwell, but
without mannerism, drawing parallels between the image portrayed and
pure imagination”.